Orvieto, L’ETRUSCA VELZNA (TR)
L’attuale Orvieto fu l’ultima delle città Etrusche a cadere, nel 264 a.C. per opera del Console Quinto Fabio Massimo (morto in battaglia) e del Console Marco Furio Flacco, sotto l’egemonia di Roma.
La caduta di Orvieto segnò la fine dello stato federale Etrusco – l’antica Velzna, fu una delle città-stato più potenti della Dodecapoli etrusca – e sancì la potenza di Roma che, da li a poco, avrebbe consolidato il suo potere su tutto il Mediterraneo ed il mondo conosciuto.
Arroccata su una strategica rupe di tufo, fu centro di cultura, politica e religione fino alla conquista da parte dei Romani, che costrinsero gli abitanti a rifugiarsi sulle sponde del Lago di Bolsena, dove fondarono Volsinii Novi.
Oggi, il suo territorio conserva un’eredità archeologica di straordinaria rilevanza, un museo a cielo aperto che permette di ricostruire la vita e i rituali di questo popolo enigmatico. Al termine di questo percorso, gli Etruschi appariranno un po’ meno misteriosi, ma senza dubbio ancora più affascinanti!
Un viaggio nel passato in epoca etrusca
Ad Orvieto, nonostante l’opera di antropizzazione fatta dall’uomo nel corso degli ultimi due millenni, restano comunque varie opere attribuibili direttamente agli Etruschi:
- Il Pozzo della Cava
- Il Tempio di Belvedere
- Il Santuario e necropoli della Cannicella
- La Necropoli del Crocefisso del Tufo
- Le opere di captazione sotterranea delle acque
- Necropoli e il Santuario della Cannicella
- Il Museo Nazionale Etrusco
- Il Museo Civico con la collezione Claudio Faina
- Le tombe Golini I e II di Settecamini
- La tomba degli HescanaMa le origini Etrusche di Orvieto non finiscono qui. Nella località ad est della rupe, oggi chiamata Campo della Fiera, si trova il Fanum Voltumnae: Probabilmente il santuario federale etrusco citato dalle fonti latine, luogo di incontro annuale delle dodici città-stato della Dodecapoli. I recenti scavi archeologici recenti hanno portato alla luce strutture templari, depositi votivi e iscrizioni che confermano l’importanza di questo sito nella politica e nella religione etrusca.Ad esempio scavati nella rupe si trovano molti pozzi risalenti al periodo Etrusco Romano.
Nell’interrato del Palazzo del Popolo si è trovato un podio di blocchi di tufo di origine Etrusca, mentre la base dell’altare nella Chiesa di San Lorenzo altro non è che un’ara circolare Etrusca.
Dedicate qualche giorno alla visita della città ed i suoi dintorni, imperdibili le necropoli veramente tenute molto bene, i due musei con pezzi incredibili, e la ricostruzione di ben due tombe etrusche con i dipinti qui riportati .
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