Adria (RO) la città portuale etrusca sull’Adriatico
Un punto affascinante della storia etrusca che abbiamo visitato per voi ed inerente il nostro progetto nazionale Scopri gli Etruschi
Il fatto che l’intero bacino del Mediterraneo oggi noto come Adriatico abbia derivato il proprio nome dalla città etrusca di Adria, in Veneto, in provincia di Rovigo, non costituisce soltanto una testimonianza della notevole potenza marittima raggiunta da questo centro.
Esso suggerisce altresì che gli Etruschi disseminarono le coste di quel mare con numerosi insediamenti, verosimilmente estesi anche ad alcuni tratti dell’attuale territorio albanese.
Perché Adria ed Adriatico
Il Ruolo di Adria nell’Etruria Padana
- Emporio e Lingua: Adria assunse una fisionomia etrusca per cultura e lingua dal tardo Arcaismo, testimoniata da oltre 200 iscrizioni etrusche e centinaia di graffiti su ceramica.
- La via dell’ambra: Il porto di Adria era fondamentale per il commercio trans-adriatico e la “via dell’ambra” tra il V e il IV secolo a.C..
- Struttura urbana: Le indagini hanno rivelato una complessa gestione del territorio, con canali interrati e strade lastricate già in epoca arcaica, successivamente integrata nella cultura romana.
Novità e Scoperte Recenti (2025-2026)
- Nuovi Reperti al Museo: A giugno 2025, il Museo Archeologico Nazionale di Adria ha ricevuto una collezione di 88 reperti (greci ed etruschi) recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. La raccolta è composta principalmente da reperti vascolari in ceramica di notevole interesse culturale, provenienti da rinvenimenti sul territorio italiano, appartenenti a produzioni antiche attestate in Grecia, Magna Grecia ed Etruria, datati tra la fine del VII e la prima metà del II secolo a.C. La tipologia dei reperti e il loro ottimo stato conservativo suggeriscono una provenienza da ambiti funerari.
- Studi sulle sepolture: Ricerche recenti (2024-2025) si sono focalizzate sulle sepolture infantili nelle necropoli etrusche di Adria, evidenziando dettagli unici sulle pratiche funerarie locali. Cosa sappiamo della vita dei bambini nel mondo etrusco? La loro storia è spesso lasciata ai margini, visto il ruolo minoritario rispetto ai grandi avvenimenti del passato.
- Ma la ricerca degli ultimi anni sta dedicando sempre più attenzione all’infanzia nelle società antiche portando in luce temi molto interessanti, come la nutrizione, l’educazione e il loro ruolo nella famiglia e nella società.Questi aspetti assumono ancora più importanza se pensiamo come nell’antichità il tasso di natalità fosse necessariamente più alto per contrastare la mortalità infantile. I bambini rappresentavano quindi una classe sociale non trascurabile, grazie al supporto dell’antropologia.
- Mostra “Etruschi e Veneti”: È stata inaugurata a Venezia (Palazzo Ducale, inizio 2026) una grande mostra dedicata al rapporto tra Etruschi e Veneti, con focus su acque, culti e santuari, valorizzando il contesto del Delta del Po. La mostra inizierà il 6 marzo e si concluderà il 25 settembre 2026.
- Adrikà – Cinema Archeologico: Settembre 2025 ha visto la rassegna internazionale del cinema archeologico ad Adria, confermando la vivacità culturale del Museo Archeologico nazionale
Da visitare
- Museo Archeologico Nazionale di Adria: Custode della “Tomba della Biga” (1938), di gioielli in oro, ambra e preziosi vasi di vetro, oltre a lapidi e alla nota “stele di Adria”.
- Canalbianco: Le aree di scavo vicino al Canalbianco continuano a restituire testimonianze dell’abitato etrusco e romano.
Adria è a tutti gli effetti un borgo marinaro etrusco, che noi di Borghi Etruschi abbiamo voluto visitare per voi.
Cittadina accogliente dai ristoranti a base di pesce davvero gustosi.
Tante le attività da combinare nella provincia di Rovigo, partendo anche da Roma o da Bologna, e passando dal Delta del Po’, poco dopo qui sulla strada statale potrete ammirare i resti di San Basilio e riconoscere i terreni sedimentati dal Po’ grazie al verde brillante di questi grandi campi.
Si ringrazia il Ministero del Turismo per la concessione dei fondi per il progetto Scopri gli Etruschi
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