Il Cammino Etrusco Pyrgense
Siamo ancora sul litorale romano nord, in provincia di Roma, nella cittadina di Santa Marinella , un borgo marinaro del Lazio che presenta numerose risorse etrusche e romane che fanno parte di questo nuovo itinerario, un percorso etrusco di circa 9 km , un Archeo Trekking di una giornata
Il nostro nuovo Cammino Etrusco Pyrgense è ideato da Francesca Toto, nostra Destination Manager, si tratta di un’unione di antichi tracciati e presenze etrusco-romane sul terrirorio, corredato da documentazione storico-archeologica di rilievo e tenuto conto della effettiva fruibilità dei tracciati da percorrere a piedi o in bicicletta.
Il Cammino etrusco pyrgense ha durata di una intera giornata, consigliato in primavera ed estate, ma non con temperature alte, infatti, la maggior parte dei luoghi sono esposti al sole. Al termine è consigliato un bagno rinfrescante in mare, dove mente e spirito si rigenereranno certamente.
Punto di partenza è l’entrata al sito della Castellina.
PRIMA TAPPA : L’insediamento etrusco della Castellina del Marangone
Presso il confine del comune di Santa Marinella, vi è sito un piccolo rilievo, denominato “La Castellina“, che raggiunge quota di crica m 130 s.l.m., a poco più di 1 km dalla costa. Grazie agli attuali proprietari del terreno, ci siamo recati presso i resti dell’antico insediamento etrusco, e a partire da aprile 2026 siamo in grado pertanto di organizzare questo nuovo giro, un vero e proprio archeo trekking pyrgense.
La visita dal punto di partenza ha durata di circa un’ora, dislivello 100 metri, solo per persone praticanti il trekking, muniti di bastoncini, scarpe adatte e tanta acqua.
Discendiamo infine il torrente e troviamo una bellissima area attrezzata e i resti di un fontanile, qui pranzo al sacco raccomandato. Il sito è naturale, molti gli animali che lo frequentano, vi preghiamo di non dar loro da mangiare e lasciare pulito il luogo.
Proseguiamo per PUNTA DELLA VIPERA
SECONDA TAPPA Il Santuario etrusco di Punta della Vipera
Un piccolo santuario rurale etrusco, probabilmente connesso con l’abitato della Castellina, è stato rinvenuto in località Putna della Vipera, isolato, in zona prospiciente il mare, oggi a ridosso della linea ferroviaria.
Il Santuario fu fondato intorno al 530 a.C. , come attestano le terrecotte rinvenute, esposte nel Museo Nazionale Archeologico di Civitavecchia (MANN vedi link).
L’altare era del tipo a U e veniva utilizzato per celebrare sacrifici, forse di tipo cruento, utilizzando una cavità centrale. Nel riempimento di un pozzo collegato all’area sacra sono stati recuperati due frammenti di una laminetta in piombo incisa con una lunga iscrizione etrusca di contenuto forse oracolare.
Iscrizioni graffite su basi di bucchero, nonché statuette della dea forniscono il nome dell’intestataria del culto, forse una sors, un documento sacro per la consultazione dell’oracolo.
Visiteremo le PESCHIERE (terza tappa) costeggiando la via Aurelia fino ancora al Castrum Novum , (quarta tappa) antico insediamento militare romano, che ci riserverà una storia unica e tante sorprese, per poi arrivare
al magnifico Santuario nel Porto etrusco di Pyrgi – quinta tappa
In epoca etrusca Pyrgi, collegata a Kaisra (Cerveteri) da una strada monumentale larga almeno 12 metri, fu certamente uno scalo commerciale di primaria importanza, aperto ai traffici di tutto il bacino Mediterraneo, frequentato in particolare dai Greci e dai Fenici.
Ai margini dell’abitato, esteso per circa 10 ettari, si sviluppava l’antichissimo santuario, ricordato da varie fonti, comprendente i templi di Eileithya – Leukothea, di Apollo, dell’etrusca Uni assimilata alla fenicia Astarte, altari e sacelli di altri divinità minori (Cavatha, Suri).
Dagli scavi del santuario provengono le tre famose lamine auree iscritte in etrusco e fenicio, testimonianza diretta dei profondi legami esistiti alla fine del VI secoolo fra gli etruschi di Cerveteri e Cartagine.
Siamo nel Porto etrusco di Pyrgi
Con la romanizzazione del territorio cerite (III sec. a. C.) Pyrgi divenne una colonia marittima: una grande fortezza a pianta quasi rettangolare, cinta da mura in opera poligonale, fu edificata su parte dell’abitato etrusco e proseguì la sua vita fino forse già nel IV sec. d.C. trasformata forse in una grande villa di proprietà imperiale.
Costruito intorno al 470 a.C. nel santuario di Pyrgi, dedicato a varie divinità tra le quali Tinia (Giove etrusco) e Thesan, dea dell’aurora, a cui tra l’altro è dedicato tutto il progetto Borghi Etruschi, (vedi link per approfondimenti).
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Tramonto a Santa Marinella
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Il Castello di Santa Severa
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frammento de la Castellina
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Veduta Castello Santa Severa, bastioni su fondamenta romane
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Castrum Novum
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Ricostruzione Santuario Pyrgi
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Punta della Vipera
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Spettacoli
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Toto, Ninuphar, Enei, assessore turismo
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Spettacoli nel sito
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Tramonto dal sito
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Immagine storica ricostruita
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Particolare Pyrgi
ULTIMA IMPORTANTE TAPPA
Il Castello di Santa Severa – settima ed ultima tappa
Sorge sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi. In epoca tardo antica, forse nel VI sec. d.C., in prossimità del proto fu costruita la chiesa paleocristiana di Santa Severa (martire pyrgense del III secolo). Sui presupposti altomedievali si sviluppò il Castello e la Civtas di Santa Severa.
Il borgo medievale e rinascimentale, esteso fino ad occupare un quarto dell’area della città romana, protetto da tre cinte murarie, ha funzionato nei secoli come una grande azienda agricola di proprietà del Pio Istituto del Santo Spirito e scalo portuale intermedio tra Roma e Civitavecchia.
Nel Castello sono da visitare il nuovo allestimento dell’Antiquarium di Pyrgi, recentemente aperto dopo lunghi lavori da parte della SABAP, la Rocca e la Torre Saracena che, costituiscono la fortezza del castello che protegge il borgo e controlla l’approdo del proto-canale subito sottostante.
La Torre, denominata “Saracena” in epoca recente, fu probabilmente costruita nel IX secolo a difesa della costa mentre l’attuale struttura della Rocca è il risultato di varie trasformazioni dell’originaria fortezza edificata nel XIV secolo, forse dalla famiglia Venturini-Bonaventura.
RINGRAZIAMENTI, consentiteci di offrire il nostro più sentito ed orgoglioso grazie alla associazione Gruppo Archeologico del Territorio Caerite, a Flavio Enei, alla Prof.ssa Laura Maria Michetti
Approfondimenti storici presso il sito del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma a questo link per le tre lamine d’oro
Il Cammino Etrusco Pyrgense unico e vero tracciato di una magnifica civiltà, gli etruschi
