La Terra Etrusca

Etruria etrusca

La Terra Etrusca

Origini del nome Etruria

“Etruria” era il nome latino della terra degli Etruschi, un termine che è poi evoluto nel nome latino “Tuscia” e infine nell’italiano “Toscana“. Ahimè non considerando né Tarquinia, né Cerveteri, né Veio.

Area geografica

Inizialmente, l’Etruria comprendeva le regioni tra i fiumi Arno e Tevere, ovvero l’odierna Toscana e parte dell’odierno Lazio settentrionale.

Oggi, però , sappiamo che la Terra Etrusca, doveva essere molto più vasta, probabilmente i relatori romani, ma anche gli ostili greci, la hanno volutamente racchiusa nella sola ed attuale Toscana.

La Terra Etrusca invece oltre ad essere composta da ben dodici città stato era più estesa, sia a Nord che a Sud.

A differenza dell’ Etruria classica, delimitata a nord dal fiume Arno ed a sud dal Tevere, come inizialmente ipotizzato dagli studiosi fino a metà dell’800, oggi sappiamo che gli Etruschi arrivarono a Nord sul delta del Po’ fondando la città marittima di Spina, nell’Adriatico settentrionale, mentre a sud, il confine sembra essere segnato da Pontecagnano SA, nei pressi di Paestum.

XX e XIX secolo

Le scoperte archeologiche del XX secolo attestano la cosiddetta Terra Etrusca, da Spina, sul Delta del Po’ (FE)  a Salerno.

La scoperta di Spina avvenne il 3 aprile 1922, quando durante lavori di bonifica delle Valli di Comacchio.

La scoperta, invece, nell’ estremo Sud, di Pontecagnano si riferisce principalmente al ritrovamento della vasta necropoli che ha rivelato una ricca storia archeologica dall’Età del Ferro all’epoca romana, iniziata nel 1962 durante i lavori edilizi. Più recentemente, nel 2023, è stata scoperta una rara tomba a camera dipinta, databile al IV secolo a.C. e probabilmente appartenuta a un guerriero di élite, con affreschi unici sulla porta d’accesso.

Qui la mappa completa

Mappa terra etrusca

Mappa espansione de La Terra Etrusca

Per ora Pontecagnano è considerata l’area degli Etruschi di frontiera.

Le Tavole Eugubine

Le Tavole Eugubine furono scoperte casualmente nel 1444 da una contadina vicino al Teatro Romano di Gubbio, in Umbria, ma la loro vendita al Comune di Gubbio risale al 1456. Si tratta di sette tavole di bronzo che contengono testi in lingua umbra, scritti in alfabeto etrusco e latino, relativi ai rituali della confraternita degli Atiedii. Le tavole, conservate oggi nel Museo Civico del Palazzo dei Consoli, rappresentano la più importante testimonianza della civiltà, della lingua e della religione degli antichi Umbri.

I bronzi di San Casciano dei Bagni

La scoperta dei Bronzi di San Casciano dei Bagni è avvenuta nel novembre 2022, con l’annuncio del ritrovamento di oltre 24 statue bronzee di epoca etrusco-romana nel santuario del Bagno Grande, considerate una delle scoperte archeologiche

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