Pitigliano, l‘Area del Tufo.
Il corso del Fiume Fiora costituisce una importante via di comunicazione naturale fra Etruria Settentrionale ed Etruria Meridionale, fra media valle del Tevere e regione mineraria costiera. In corrispondenza del medio e alto bacino del fiume, pianori tufacei, circondati da profonde vallate derivanti dall’erosione fluviale, accolgono alcuni insediamenti etruschi di piccole e medie dimensioni, al centro di zone agricole, assai eestese, quali Poggio Buco, Pitigliano, Sorano e Sovana; ben presto assorbiti nell’orbita di Vulci, svolgeranno funzine di controllo sul territorio e sulle fondamentali direttrici commerciali, in particolare verso Chiusi ed Orvieto.
Continua il nostro sopralluogo nella Terra Etrusca in Toscana , ci troviamo a Pitigliano nella maremma Toscana (GR)
L’attuale paese di Pitigliano, che occupa la parte piana dello sperone di tufo delimitato dal corso dei torrenti Lente e Meleta, sembra aver coperto e cancellato – con gli edifici medievali e rinascimentali – le tracce dell’insediamento etrusco, che doveva estendersi sulla medesima area.
A sostegno di tale ipotesi, resta una parte della cinta muraria in blocchi di quadrati di tufo, attualmente inglobata nella cinta medievale, in corrispondenza della cosiddetta Porta di Sovana, per raggiungerla oggi si può fare la camminata della Selciata e girare a destra sotto Pitigliano per ritornare indietro a Piazza Garibaldi, oppure,
attraversando tutto il centro storico di Pitigliano, giungere fino a Terrazza Valeri e 5 metri metri seguire le grandi e larghe scale che portano giù, passando proprio sotto l’antica porta etrusca che portava all’altra città etrusca di Sovana.
LE NUOVE DESTINAZIONI
Abbiamo visitato Pitigliano, le cave, i musei, il cuore pulsante dell’antico borgo, che insieme a Sorano e Sovana compone il “triangolo del tufo”.
PITIGLIANO
Pitigliano deve essere tappa, fermatevi a dormire qui almeno tre notti, in un qualsiasi periodo dell’anno, l’aria fresca e profumata, albe e tramonti indimenticabili, rigoglioso verde tutto intorno, sono rarità che trovate solo in questo fantastico borgo della Maremm
a Toscana. A Pitigliano i musei non sono solo luoghi della cultura, ma incredibili tuffi nel passato anche all’aria aperta, tutti e tre da non perdere assolutamente !
- il Museo del Palazzo Orsini, un maniero appartenuto alla nobile famiglia, sculture lignee tra cui la statua di Niccolò III Orsini e una Madonna con Bambino attribuita a Jacopo della Quercia, argenterie, oreficerie, dipinti e antiche pergamene, gli interni stessi dell’antica fortezza medievale, un antico frantoio scavato nel tufo e una piccola stanza delle torture; per maggiori informazioni potete consultare il loro sito web
- il Museo Archeologico Etrusco gestito dalla locale Pro Loco, trovate Silvia ad accogliervi (a questo sito web tutte le info), fa parte dei Musei di Maremma e si trova sempre all’interno del cortile della fortezza Orsini, nel borgo antico di Pitigliano. Qui gli etruschi li percepirete fortemente, il loro culto, la loro creatività incredibili, riprodotti su vasi, crateri, olle, opere d’arte che il museo ospita di grande prestigio ed unicità;
IL MUSEO ALL’APERTO ALBERTO MANZI
- il Museo all’aperto dedicato ad Alberto Manzi, precursore dell’importanza dell’istruzione, quel Manzi che ognuno di noi accarezza appena si iniziano le scuole elementari, proprio lui, era di Pitigliano e fu anche Sindaco di questa città. A lui è dedicato il museo all’aperto che è l’unico modo per conoscere da vicino le antiche dimore etrusche (qui ricostruite), e visitare le via cava dei gradoni. Anche questo Museo è gestito dalla locale Pro Loco, ad accogliervi troverete Irene una guida ambientale che vi darà una spiegazione sia sull’importanza della figura di Alberto Manzi, sia su ciò che c’è da vedere.
- A tal proposito vi annunciamo che la visita richiede impegno fisico, ci vogliono almeno due ore, non si entra – giustamente – se non si hanno scarpe da trekking con suola antiscivolo ai piedi, ma credeteci che lo spettacolo merita ogni sforzo, ogni sudata ! Adatto anche a bambini e ragazzi purché abituati a fare sport . Livello difficoltà medio – alto. Il Museo archeologico all’aperto Alberto Manzi fa parte anch’esso dei Musei di Maremma, trovate ogni utile informazione qui, verificate prima di andarci i giorni di apertura dato che è un museo all’aperto. Il Museo all’aperto A. Manzi nasce con una forte valenza didattica e dalla volontà di contrastare il processo di deterioramento del patrimonio ambientale e i saccheggi dei monumenti funerari di età etrusca
Tutte
queste esperienze noi di Borghi Etruschi le abbiamo provate per voi, ci hanno lasciato il ricordo di esperienze uniche, per il museo all’aperto Manzi abbiamo impiegato circa due ore e mezza perché ad ogni giro dei gradoni facevamo foto, guardavamo ammirati la necropoli dei gradoni, lo scorrere del fiume, qui ha un affaccio privilegiato.
Consigliatissimi tutti i musei per gli appassionati di fotografia e di arte.
Le vie Cave
Un singolare ed unico aspetto del territorio, ma potremmo dire dell’Italia intera, è rappresentato dalle antiche vie cave etrusche, vere e proprie vie di comunicazione, che era utilizzate anche nella parte alta come sepolture. Si tratta di massi tufacei con aperture spettacolari, come potrete vedere dalla nostra generosa galleria fotografica, foto di DMO Borghi Etruschi, che abbiamo visitato per voi in compagnia della guida turistica Carlo Rosati, che ringraziamo per il tempo dedicato.
Abbiamo visitato la via cava di Fratenuti la più spettacolare, la via cava San Giuseppe, la via cava dell’Annunziata, la Selciata di cui abbiamo parlato nell’articolo, la via cava del gradone o dei gradoni (faticosa ma bellissima!), la via cava Poggio Cani e quella della Madonna delle Grazie. La mappa qui inserita, elaborata dal Comune di Pitigliano, è ufficiale ed aggiornata, può essere utilizzata basta scaricarla, segna tutti i tracciati, alcune vie cave richiedono allenamento specie se combinate insieme ad altre.
Tutte le vie cave partono dallo sperone tufaceo di Pitigliano e si diramano in ogni direzione tagliando i pianori di tufo. Vere e proprie esplorazioni ed avventure da vivere a contatto con la natura. Per la visita alle cave, in qualsiasi periodo dell’anno, raccomandiamo di entrare esclusivamente con scarpe per il trekking, borraccia d’acqua, telo antipioggia, snack, raccomandiamo inoltre di lasciare pulite le aree e di non asportare nulla. I ricordi più belli si conservano nella me
nte.
