Santa Marinella (RM)

Santa Marinella (RM) la Perla del Tirreno

Siamo ancora sul  litorale romano nord, in provincia di Roma, la cittadina di Santa Marinella

La località che raccomandiamo, del comune, è Santa Severa, dove vi è il famoso Castello. Questa è una meta overtourism nel mese di agosto, ma per tutti gli altri periodi dell’anno è possibile fare una visita guidata serenamente.

Un tuffo nel passato

  • Antichi insediamenti: Il territorio di Santa Marinella vanta una ricca storia, con resti di villaggi neolitici e dell’età del bronzo.
  • Etruschi e Fenici: La rada era un importante scalo per le merci provenienti da Cartagine. L’insediamento di Punicum, l’insediamento di Pyrgi (probabili empori fenici) e il romano Castrum Novum testimoniano la fiorente attività commerciale di quell’epoca.
  • Testimonianze storiche: La Tavola Peutingeriana menziona queste località, mentre il Castello Odescalchi sorge sulle fondamenta di un’antica villa romana, in una posizione strategica e ricca di fascino.

Un’oasi di bellezza naturale

  • Siti di interesse archeologico: Il patrimonio storico si aggiunge al fascino naturale, creando un’offerta turistica unica.
  • Fondali marini: I fondali di Santa Marinella sono stati riconosciuti come sito di interesse comunitario per la loro biodiversità

Un luogo da scoprire e vivere

  • Storia, natura e mare: Santa Marinella è una destinazione ideale per chi ama la cultura, il relax e le attività all’aperto.
  • Un’ampia offerta turistica: La città offre diverse possibilità di soggiorno, ristoranti, attività sportive e culturali per tutti i gusti.
  • Il Museo dedicato a Guglielmo Marconi
  • Le Ville Liberty
  • Le curiosità del primo ventennio del 1900
Santa Marinella: un vero e proprio gioiello da scoprire, perfetto per una vacanza indimenticabile

 

Il Santuario etrusco di Punta della Vipera 

Un piccolo santuario rurale etrusco, probabilmente connesso con l’abitato della Castellina, è stato rinvenuto in località Putna della Vipera, isolato, in zona prospiciente il mare, oggi a ridosso della linea ferroviaria.

Il Santuario fu fondato intorno al 530 a.C. , come attestano le terrecotte rinvenute, esposte nel Museo Nazionale Archeologico di Civitavecchia (MANN vedi link).

L’altare era del tipo a U e veniva utilizzato per celebrare sacrifici, forse di tipo cruento, utilizzando una cavità centrale. Nel riempimento di un pozzo collegato all’area sacra sono stati recuperati due  frammenti di una laminetta in piombo incisa con una lunga iscrizione etrusca di contenuto forse oracolare.

Iscrizioni graffite su basi di bucchero, nonché statuette della dea forniscono il nome dell’intestataria del culto, forse una sors, un documento sacro per la consultazione dell’oracolo.

 

Il magnifico Santuario nel Porto etrusco di Pyrgi 

In epoca etrusca Pyrgi, collegata a Kaisra (Cerveteri)  da una strada monumentale larga almeno 12 metri, fu certamente uno scalo commerciale di primaria importanza, aperto ai traffici di tutto il bacino Mediterraneo, frequentato in particolare dai Greci e dai Fenici.

Ai margini dell’abitato, esteso per circa 10 ettari, si sviluppava l’antichissimo santuario, ricordato da varie fonti, comprendente i templi di Eileithya – Leukothea, di Apollo, dell’etrusca Uni assimilata alla fenicia Astarte, altari e sacelli di altri divinità minori (Cavatha, Suri).

Dagli scavi del santuario provengono le tre famose lamine auree iscritte in etrusco e fenicio, testimonianza diretta dei profondi legami esistiti alla fine del VI secoolo fra gli etruschi di Cerveteri e Cartagine.

Siamo nel Porto etrusco di Pyrgi

Con la romanizzazione del territorio cerite (III sec. a. C.) Pyrgi divenne una colonia marittima: una grande fortezza a pianta quasi rettangolare, cinta da mura in opera poligonale, fu edificata su parte dell’abitato etrusco e proseguì la sua vita fino forse già nel IV sec. d.C. trasformata forse in una grande villa di proprietà imperiale.

Costruito intorno al 470 a.C. nel santuario di Pyrgi, dedicato a varie divinità tra le quali Tinia (Giove etrusco) e Thesan, dea dell’aurora, a cui tra l’altro è dedicato tutto il progetto Borghi Etruschi, (vedi link per approfondimenti).

Il Castello di Santa Severa

Sorge sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi. In epoca tardo antica, forse nel VI sec. d.C., in prossimità del proto fu costruita la chiesa paleocristiana di Santa Severa (martire pyrgense del III secolo). Sui presupposti altomedievali si sviluppò il Castello e la Civtas di Santa Severa.

Il borgo medievale e rinascimentale, esteso fino ad occupare un quarto dell’area della città romana, protetto da tre cinte murarie, ha funzionato nei secoli come una grande azienda agricola di proprietà del Pio Istituto del Santo Spirito e scalo portuale intermedio tra Roma e Civitavecchia.

Nel Castello sono da visitare il nuovo allestimento dell’Antiquarium di Pyrgi, recentemente aperto dopo lunghi lavori da parte della SABAP, la Rocca e la Torre Saracena che, costituiscono la fortezza del castello che protegge il borgo e controlla l’approdo del proto-canale subito sottostante.

La Torre, denominata “Saracena” in epoca recente, fu probabilmente costruita nel IX secolo a difesa della costa mentre l’attuale struttura della Rocca è il risultato di varie trasformazioni dell’originaria fortezza edificata nel XIV secolo, forse dalla famiglia Venturini-Bonaventura.

 

Santa Marinella è ricca di storia e bellezza, non perdete le ville Liberty sul lungomare

 

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